SANTUARIO DELLA BEATA VERGINE DELLA CONSOLAZIONE DI MONTOVOLO
Il pannello raffigura una planimetria sintetica del Santuario della Beata Vergine della Consolazione di Montovolo, luogo di culto fondato tra il XII e XIII secolo, con alcuni punti di interesse.
Segni convenzionali
• I tratti spessi a rilievo sono i muri perimetrali;
• le linee sottili sono tramezzi e scalini;
• i quadrati e pallini pieni a rilievo indicano le colonne;
• il rettangolo a righe diagonali è l’altare;
• la linea tratteggiata disegna due ringhiere;
• la superficie a puntini indica i bagni;
• le freccette multiple sono le scale per la cripta;
• i numeri in nero e braille indicano i vari ambienti.
Esplorazione del Santuario
In alto a sinistra possiamo individuare il titolo del pannello in nero e in braille. Nell’angolo in alto a destra troveremo due quadrati con i QR code che linkano all’audioguida in italiano e inglese, mentre il riquadro in basso a sinistra è quello con il QR code che porta a questa guida.
Percorriamo ora con entrambe le mani la parte centrale del pannello: individueremo diverse figure poligonali disegnate con tratti spessi di linea piena, tra cui spicca soprattutto un ambiente rettangolare disposto verticalmente più o meno al centro, che è la navata unica del Santuario. Intorno ai poligoni possiamo individuare alcuni quadratini e pallini pieni, ovvero le colonne di alcuni portici, e diversi numeri in nero e braille che adesso affronteremo con ordine.
Portiamo le dita circa a metà del margine inferiore del pannello, cercando un’apertura nello spesso perimetro della navata che corre parallelo a questo lato della mappa. Più o meno a metà della stessa troviamo una piccola freccia, che ci indica proprio l’accesso al Santuario.
Da questo portale, seguiamo il perimetro verso destra. Dopo poco individueremo una figura quadrata, sempre disegnata in tratto spesso: è il campanile ottocentesco, e appena alla sua destra dovremmo riuscire ad individuare il numero “1” che contrassegna questo ambiente.
Se dal campanile ci spostiamo verso l’alto, seguendo il muro destro della navata lungo l’esterno, sentiremo alcuni quadratini e pallini pieni, rispettivamente due e due; a sinistra del pallino superiore incontreremo poi una sorta di zigrinatura, che sono quattro scalini per accedere lateralmente al Santuario; e, a destra di questi scalini, altri quattro quadratini pieni disposti orizzontalmente.
Pallini e quadratini sono colonne e pilastri di un porticato che si sviluppa lungo la navata del Santuario e prosegue su un lato della canonica: i quadrati sono pilastri risalenti a restauri recenti, mentre i pallini sono colonne più antiche.
Torniamo ora alla freccia d’ingresso, nella parte inferiore del pannello, e questa volta seguiamo lo spesso profilo del Santuario verso sinistra e poi, piegando ad angolo retto, verso l’alto. A sinistra di questo tratto, ovvero all’esterno del muro, troveremo nuovamente tre pallini pieni di altrettante colonne che sorreggono una tettoia.
Ad un certo punto del muro, circa ad un terzo del pannello, troveremo un rigonfiamento quadrato verso sinistra. Questa è una cappella laterale, contrassegnata dal numero “2” al suo interno. Proseguiamo portando le dita verso destra, all’interno del Santuario, e poi verso il basso lungo la navata: circa a metà della sua larghezza, in linea con la freccia d’ingresso, troveremo il numero “3” a segnalarci la platea.
Da qui, portiamo le dita verso l’alto lungo la navata, superando l’altezza della cappella e degli scalini laterali che già abbiamo incontrato. Sul lato destro, poco sopra l’accesso a cui portano proprio quegli scalini, dovremmo incontrare il numero “4” ad indicarci la cripta, il locale più antico del complesso: appena sopra al numero in braille, adiacente al muro, troveremo delle freccette rivolte verso l’alto ad indicare le scale di accesso. Queste sono circoscritte, in alto e sulla sinistra, da due segmenti di linea tratteggiata che raffigurano una ringhiera.
A sinistra delle scale, oltre la linea tratteggiata, troveremo una sorta di zigrinatura: sono i gradini che portano al presbiterio, sopraelevato rispetto alla cripta. Proseguiamo verso sinistra per trovare delle freccette rivolte verso il basso, ovvero le scale di uscita dalla cripta, anch’esse circondate dalla linea tratteggiata di una ringhiera. La cripta in sé, trovandosi ad un livello inferiore rispetto al resto del Santuario, non è raffigurata.
Torniamo alla zigrinatura centrale degli scalini e risaliamoli, portando le dita verso l’alto. Sull’ultimo scalino, a destra e a sinistra, troveremo due pallini pieni: sono le colonne che sorreggono le volte del presbiterio, che è tripartito. Appena sopra, tra le due colonne, troveremo un rettangolo attraversato da righe diagonali: è l’altare.
Ancora poco sopra, possiamo individuare il numero “5” che indica proprio il presbiterio, nonché le tre nicchie dell’abside, disegnate nella linea spessa della muratura medievale. Quella centrale, dove si trova il numero, contiene la statua lignea della Madonna della Consolazione.
A sinistra del presbiterio, sempre in linea spessa, troviamo un ambiente rettangolare: è una piccola sagrestia. Sul lato esterno del Santuario, tra questo ambiente e la cappella (che possiamo individuare recuperando il numero “2”) si trova un’altra tettoia: tre quadratini disposti in verticale sull’esterno dell’edificio sono i pali che la sorreggono.
Torniamo al numero “4”, in corrispondenza dell’accesso alla cripta, e portiamo le dita verso destra oltre lo spesso perimetro verticale della navata. Ci troveremo qui in un corridoio che collega una serie di ambienti poligonali, sia in alto che alla sua destra, appartenenti alla canonica, di epoca successiva alla fondazione del santuario. Alcuni di questi locali sono stati frazionati più recentemente con tramezzi interni, rappresentati in linea sottile.
L’ambiente che più ci interessa è l’area ristoro, che troviamo più o meno all’altezza del numero “4”, proseguendo ancora verso destra oltre al corridoio. È uno spazio orizzontale, al cui interno troviamo il numero “6”, che lo contraddistingue.
Portiamo infine le dita nel suo angolo superiore destro, e poi verso l’alto: troveremo così una superficie a puntini, che ci indica la presenza dei bagni.