ORATORIO DI SANTA CATERINA
Il pannello raffigura una planimetria sintetica dell’Oratorio di Santa Caterina di Alessandria, edificio romanico con affreschi quattrocenteschi.
Segni convenzionali
• I tratti spessi a rilievo sono i muri perimetrali;
• le linee sottili sono scalini;
• il rettangolo a righe diagonali è l’altare;
• la piccola freccia piena indica l’ingresso;
• i numeri in nero e braille indicano gli affreschi.
Esplorazione dell’Oratorio
In alto a sinistra possiamo individuare il titolo del pannello in nero e in braille. Nell’angolo in alto a destra troveremo due quadrati con i QR code che linkano all’audioguida in italiano e inglese, mentre il riquadro in basso a sinistra è quello con il QR code che porta a questa guida.
Percorriamo ora con entrambe le mani il lato destro del pannello. Dovremmo riuscire ad individuare vari segni e superfici, tutti contenuti in una grande forma rettangolare con il lato lungo disposto in verticale, disegnata con un rilievo leggermente frastagliato: questi sono proprio i muri perimetrali dell’Oratorio di Santa Caterina. La sinistra del pannello è invece occupata da una legenda che, però, non è a rilievo. Il suo contenuto sarà riportato in questa guida.
Percorriamo ora il perimetro con attenzione. Sentiremo che i quattro angoli sono “rinforzati” dalla sagoma di pilastri che si spingono verso l’esterno, quasi come delle punte di freccia; lungo il lato superiore, noteremo le svasature “a clessidra” del muro in corrispondenza delle tre finestre del presbiterio, a mo’ di feritoia; lungo il lato destro e a metà del lato inferiore troveremo infine due varchi di accesso. Poco sotto al varco inferiore, verso il margine del pannello, possiamo trovare una piccola freccia rivolta verso l’alto ad indicarci che proprio questo è il portale di accesso all’Oratorio.
Dal portale d’accesso portiamo le dita verso l’alto, entrando nell’Oratorio. Incontreremo così il numero “7” in nero e braille a segnalare che qui si trova un affresco: ignoriamolo per ora e continuiamo a risalire l’oratorio, trascurando eventuali altri numeri in cui potremmo imbatterci.
A circa due terzi dell’edificio troveremo tre linee orizzontali che attraversano lo spazio, simili ad una zigrinatura: sono tre scalini che portano all’area del presbiterio. Superiamoli e, dopo poco, incontreremo un rettangolo a righe diagonali (in realtà quasi un quadrato). Questo è il sobrio altare di pietra.
L’Oratorio, seppure austero nella struttura, ha pareti e volte riccamente decorate di affreschi risalenti al Quattrocento. I numeri sono posti in corrispondenza di quelli più salienti, e adesso li localizzeremo.
Appena sopra l’altare troviamo il numero “1”: è la parete posteriore dell’Oratorio che raffigura le cosiddette “Storie della salvezza”, mentre la parte alta contiene un Cristo crocifisso. A destra e a sinistra dell’altare troviamo rispettivamente i numeri “2” e “3”: si trovavano qui lunette dipinte, strappate nel 1966, con scene di vita della Santa. Nella parte bassa vi sono alcuni frammenti di scene della Passione.
Scendiamo ora oltre gli scalini e, a sinistra e a destra, troveremo rispettivamente i numeri “4” e “5” in corrispondenza di due rigonfiamenti nel perimetro interno del fabbricato. Troviamo qui infatti due paraste che si sviluppano in un arco, il tutto ricoperto di decorazioni geometriche, nonché le raffigurazioni di una figura femminile e di uno scheletro.
Poco sotto al numero “5”, sempre lungo il lato destro dell’Oratorio, possiamo individuare il numero “6” ad indicare una raffigurazione dell’Inferno. In basso a sinistra, proprio in corrispondenza dell’entrata, ritroveremo il numero “7”: qui è raffigurato il Giudizio Universale. Infine, all’altezza del numero “6” ma sulla parete opposta, troviamo il numero “8”: in maniera appropriata, abbiamo qui una raffigurazione del Paradiso con Angeli musicanti.